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10 Novembre 2019

GRS – VAL D’ORCIA GRAVEL 2019

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Domenica 27 ottobre 2019 – Un sole caldo per un’ultimo saluto all’estate. Il mondo gravel è tornato protagonista delle strade bianche della provincia di Siena. Una tappa davvero unica per gli appassionati al via che hanno pedalato attraversando i meravigliosi borghi di Bagno Vignoni, Castiglione d’Orcia spingendosi fin sulle salite attorno a Pienza

A San Quirico d’Orcia si è svolto l’appuntamento che si propone sempre di più come l’evento clou dell’ultima parte della stagione del circuito nazionale “Gravel Road Series”.

Non potevamo mancare.
Quando esco di casa è ancora buio, la mattina a Bologna è fredda e umida ma abbiamo troppa voglia di pedalare.
Ritrovo fissato alle 5.00 con partenza alle 5.30 con i ragazzi del team Alce Nero/Pedaling per caricare le bic e via verso l’alba della Toscana.
Passati gli appennini ci accoglie il primo sole e la nebbia bassa del mattino in questa atmosfera sospesa che incornicia le morbide colline senesi.

Ore 8.00 con un buon anticipo arriviamo a destinazione, il sole è alto e la temperatura è già ottima. Si preannuncia una giornata perfetta.
Check veloce alla bici, tempo di organizzare e chiudere i bike packing e saliamo verso il centro di San Quirico tra le strette vie medievali del borgo vecchio fino alla piazza del comune per il rituale del ritiro pacco gara.
Un ottimo pacco gara tra vino, pasta integrale e prodotti tecnici per il ciclismo tutto raccolto in bellissimo zainetto naturalmente personalizzato Gravel Road Series.
Ad aspettarci la piazza è già piena di gravellari/amici dalla romagna, dal lazio, dalle marche e naturalmente dal gruppo gravel bike siena sempre pronti a metterla in “caciara”. La cosa davvero bella di questi eventi è il ritrovarsi in questo spirito di condivisone che sarà sicuramente protagonista anche oggi.

Ore 9.00 partenza puntuale. Il ritmo parte subito alto, c’è voglia di tirare e di pedalare. Qualche curva in discesa e siamo già sulla salita verso Bagno Vignoni. Entriamo in paese costeggiano la famosa vasca termale e giù di nuovo verso valle. Sarà la caratteristica di questo splendido percorso, non solo ghiaia e strade provinciali prive di traffico ma anche passaggi mozzafiato tra i borghi sul percorso.

Qualche km di asfalto e finalmente i primi sterrati fino a Castiglione d’Orcia dove ci accoglie il primo ristoro: ecco finalmente le abbondanti bruschette “unte e bisunte” di buon olio, finocchiona tagliata spessa e poi la crostata con tre tipi di marmellate.
L’idea come sempre non è di quelle di una corsa vera ma da chi è venuto per “godersela”. Qualche foto al panorama con gli amici e via, di nuovo in sella.
Saliamo verso la torre che incorona il paese. Su in cima in una atmosfera sospesa fino allo scollinamento dove uno dei pochi turisti ci urla di fare attenzione alla discesa come indica il cartello dell’organizzazione: ”attenzione discesa pericolosa”. In effetti dobbiamo impegnarci e a freni tirati scendiamo fuori dal paese attraverso scorci e piazzette uniche. Cosa ti fa scoprire la bici.

Le ruote ora corrono veloci in un mix di fenomenali strade e colline sulle sinuosità impareggiabili delle crete senesi spingendo al massimo su “sterri” incredibili per quanto belli e godibili come li chiamano qui in zona.
Dopo 59 km la traccia ci riporta a San Quirico d’Orca per il secondo ristoro degno ancora una volta del suo nome. Qui il perso si divide. Ci siamo lasciati alle spalle una buona parte del dislivello, circa 790 metri.
Ora il dilemma è quello: andare avanti per completare il percorso da 94 e i restanti 600 metri di dislivello aggiuntivo (per un totale di 1380) o accontentarci? La gamba da parte mia non è delle migliori, anzi. Dopo un mese di fermo forzato causa bronchite sapevo di non averne ma la giornata era troppo perfetta per fermasi. Come spesso mi capita dopo gli 80 km vado in crisi e ho paura per gli ultimi 15 ma mi basta un cenno d’accordo con Mauro e via, non ci penso più, ci mettiamo ancora una volta in gioco. I primi km passano quasi idilliaci tra ottimi “mangia e bevi” e strade bianche di vera ghiaia.
Ancora tutto bene per qualche km poi la salita verso Pienza mi spezza il ritmo. Salgo lento, ma arrivo. Provo ad alimentarmi ancora ma nulla, l’energia è finita. In bici non si può barare, se non ti alleni ad un centro punto si spegne la luce.

Nonostante la fatica lo stupore mi prende ancora una volta: arrivare a Pienza in bici ti regala una visione ancora diversa. Il gruppo mi ha lasciato solo adesso me la vedo solo con me stesso, ognuno sale del suo passo, giustamente.
Mi godo il panorama e le vie della “città ideale”. Mancano ancora circa 15 km ma sono stanco, troppo stanco, dopo la discesa ecco il falso piano a salire che mi riporta all’arrivo.
Sono al limite e la dolce lunga salita fa il resto. Arrancando taglio il traguardo: mi guardo intorno, è ufficiale sono ultimo. Davvero ultimo al traguardo. L’unica volta dove l’ultimo è accolto come il primo.
Accoglienza incredibile dei ragazzi dell’organizzazione che mi attendono con un’incredibile piatto di farro caldo e bottiglia di vino. Qui vinciamo davvero tutti.

E’ stata ancora una volta la conferma di un movimento in grandissima ascesa e diffusione, quello gravel, dove ammirare con stupore l’equilibrio perfetto raggiunto nei secoli tra paesaggio naturale e opera dell’uomo.
Ospitalità Toscana, Gravel bikes, sterrati immersi in paesaggi da sogno bucati dai tipici cipressi condivise con vere storie di amicizie che si sono intrecciate pedalando insieme.

Un ringraziamento dovuto a chi ci ha accompagnato con passione e ci ha permesso di realizzare questo anche questo evento:
la Pro Loco di Bagno Vignoni la GS Etruria, tutto con il patrocinio del Comune di San Quirico d’Orcia.

Con l’organizzazione della Val d’Orcia Gravel si chiude la stagione di eventi 2019. Sicuramente torneremo a pedalare con le tappe delle Gravel Road Series che nel 2020 si proporrà con un calendario davvero interessante.

Ecco intanto tutte le immagini della tappa:
PHOTO GALLERY VAL D’ORCIA GRAVEL

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