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2 Dicembre 2019

AIDA: una ciclovia dal Moncenio a Trieste

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È possibile creare una ciclovia dal Moncenio a Trieste, dalla Francia alla Slovenia utilizzando tracciati già presenti sul territorio? Sembrerebbe di si, visto che c’è un giovane ragazzo milanese che sta provando, con un progetto che in pochi giorni ha raccolto più di 25.000€ a costruire una ciclovia chiamata AIDA.

AIDA, anagramma di Alta Italia Da Attraversare è un progetto FIAB Onlus nato nel 2016, inserito nella rete Bicitalia riconosciuta dal Ministero dei Trasporti, per collegare le città del nord sfruttando per il 50% itinerari già realizzati: Susa, Torino,  Vercelli, Novara, Milano, Brescia, Verona, Vicenza, Padova, Venezia, Treviso, Pordenone, Udine e Trieste. 

Ho parlato insieme al giovane ideatore di questa iniziativa, Michele Cremonesi, che mi ha raccontato come è nato e come vuole fare crescere questo progetto.

Tutto nasce da una chiacchierata tra Michele e un amico ciclista a Verona: “La prossima volta parto da Milano e vengo a trovarti in bicicletta!” Pausa di silenzio. Entrambi iniziano a chiedersi qual è il percorso migliore per andare da Milano a Verona in bicicletta. Ma nessuno dei due ha una risposta certa, perché non c’è una ciclovia o un tracciato definito per farlo in sicurezza. 

Da qui nasce l’idea, insieme ad un gruppo di amici di interconnettere i tracciati esistenti e di trasformarli in un’unica via ciclabile, attraverso una traccia GPX e una segnaletica ad indicare la strada da seguire.

Penso che l’idea di partenza sia un’intuizione semplice ma geniale: perché anziché costruire un tracciato completamente nuovo, non uniamo quelli già esistenti e presenti sul territorio? Chi va in bicicletta infatti lo sa bene: molte volte le ciclabili iniziano oppure finiscono al confine territoriale dei comuni. Ma chi va in bicicletta sa anche molto bene che questo non ha molto senso.

E visto che la politica non sembra molto intenzionata a trovare una soluzione per connettere queste ciclabili già esistenti, perché non proporre un progetto di raccolta fondi dove ognuno può donare “la parte mancante” per unire le ciclabili? Detto, fatto. E la raccolta su Eppela (un portale di crowdfunding italiano) è stata un successo, tanto che sono gia più di 800 le persone da tutta Italia che hanno donato. 

Ma non è una raccolta fine ad un progetto e basta. “AIDA è molto di più” racconta Michele “perché offre tantissimi benefici per te e il tuo territorio: un chilometro di ciclovia genera in media 5 posti di lavoro, oltre a 100.000€ di indotto all’anno (fonte Eurovelo), attrae un turismo responsabile e attento, connette la tua città ad altri percorsi ciclabili e città d’arte, e ti consente splendide gite dal ritmo lento e autentico. Un ritmo che forse abbiamo dimenticato.” 

“Inoltre, AIDA insiste su grandi arterie di ingresso alle città, che possono esserti utili per i tuoi spostamenti casa-lavoro e la sicurezza di ogni giorno. Unire i tracciati esistenti invece che realizzare nuove infrastrutture, soddisfare la domanda ciclo-turistica e la domanda di mobilità locale, ampliare la rete ciclabile nazionale, collegando i beni Unesco…  questa è la missione di AIDA.”

Cosa significa adottare un KM di Aida?

Adottare un KM di AIDA significa impegnarsi al fianco di FIAB Onlus nelle seguenti azioni:

–  Tracciare tutto il percorso con GPS e con una videocamera GARMIN VIRB in grado di scattare fotografie geo-referenziate per mappare il percorso e documentare le criticità.

– Stampare più di 8.000 adesivi segnavia, resistenti al sole e alla pioggia.

– Posare, laddove sia possibile sul percorso, tre tipologie di adesivi in grado di fare da segnavia al ciclista nei due sensi di marcia.

– Prendersi cura per i prossimi tre anni della manutenzione dei segnavia, a cura delle associazioni locali FIAB.

–  Sostenere il progetto della Ciclovia sia dal punto di visto comunicativo, sia dal punto di vista della pressione verso le istituzioni locali e nazionali per un suo pieno sviluppo in armonia con le politiche a favore della mobilità ciclabile.

Chi c’è dietro al progetto AIDA?

Il Comitato AIDA è composto da volontari appartenenti all’associazione  FIAB Onlus.

La FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) è un’associazione nazionale che vanta circa 18.000 soci e che opera da più di 30 anni per rendere l’Italia un Paese ciclabile, ossia più a misura di persone per quel che riguarda la mobilità nelle città e nei territori, per la salvaguardia dell’Ambiente e della Salute dei cittadini.

La FIAB è partner del Ministero dei Trasporti per quello che riguarda la Rete Ciclabile Nazionale,  è responsabile tra gli altri del Progetto Bicitalia che da 20 anni si occupa di individuare e promuovere itinerari ciclabili di alta qualità.

Oltre alla dimensione nazione, FIAB fa parte della ECF (European Cyclist Federation), la federazione che raggruppa tutte le associazioni Europee a favore della mobilità ciclabile, e che coordina la rete Eurovelo, ossia itinerari ciclabili di interesse sovranazionale. 

Insomma, una raccolta fondi “dal basso” per un progetto che può diventare utile per tutti! 

Una bellissima iniziativa che non può che fare bene al nostro paese. E per incentivare ancora di più una mobilità più sostenibile e per incentivare il turismo e i viaggi in bicicletta anche nel nostro paese!


SOSTIENI IL PROGETTO AIDA – https://www.eppela.com/ciclovia-aida IL VIDEO PRESENTAZIONE DI AIDA CON GIOVANNI STORTI – https://www.youtube.com/watch?v=OPTti… LA PAGINA FACEBOOK DI AIDA – https://www.facebook.com/aidainbici/ SITO DI AIDA – http://www.aidainbici.it

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Pietro Franzese

🚴🏼 Viaggiatore in scatto fisso 🇪🇺 Europeo 🍺 Bevitore di birre artigianali

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