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8 Maggio 2020

NON VOGLIO CAMBIARE PIANETA / dove inizia il nostro viaggio / 1°puntata

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A Pedaling non interessa la competizione, l’eccesso della performance o le pedalate col paraocchi.

Pedaling ama la bicicletta come mezzo per viaggiare, conoscere, divertirsi, imparare, pedalata dopo pedalata, come la metafora della vita. Non importa se essa sia lenta o lentissima, se la distanza è breve o infinita; ogni ciclista di Pedaling ha un DNA comune: viaggiare pedalando. Quando un nostro amico ci ha raccontato del suo progetto di un viaggio fra Cile e Argentina, con la scalata di montagne altissime nelle Ande a quasi 5 mila metri, ci siamo appassionati e abbiamo atteso con ansia il racconto che vuole essere, come tutti i racconti di Pedaling, un’ispirazione per altri ciclisti con lo stesso spirito di avventura e sete di emozioni. Augusto Baldoni da Forlì, con un passato di buon ciclista dilettante e speranza azzurra, oggi titolare di Baldoni Bike Shop, ha percorso quasi mille chilometri con un compagno di viaggio molto speciale.

Ci ha concesso il suo racconto in esclusiva con i dettagli del percorso, gli aneddoti, le considerazioni su qualcosa che va oltre l’itinerario e i paesaggi straordinari che ha avidamente assorbito in una decina di giorni, ma anche l’intimità che ha condiviso con il suo compagno di bici Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, uno di noi, un po’ più famoso, ma non meno cicloviaggiatore. Il loro sodalizio era consolidato da molti anni di amicizia e condivisioni di emozioni e fatiche a pedali. Viaggiarono insieme nel loro primo viaggio in bici sulla Karakorum Highway fra Pakistan e Cina nel 1998.

“L’esperienza va vissuta e presa nella sua interezza – ci dice Augusto – Non importa se si deve un po’ regredire dai nostri parametri e dalle abitudini che ci appaiono imprescindibili. In Pakistan eravamo in cima al mondo ad oltre 4 mila metri ed eravamo gelati per il vento la neve che ci turbinava ovunque mentre pedalavamo in una specie di trance. Trovammo una piccola costruzione militare dove ci accolsero in una stanza con un fuoco al centro e alcuni letti intorno. Per i nostri parametri un luogo da evitare immediatamente, ma in quelle condizioni ci apparve in maniera opposta, una benedizione per due viaggiatori stanchi e infreddoliti. Cucinarono anche in una grande pentola un guazzabuglio di ingredienti che ci servirono con un mestolo su un piatto d’alluminio con le cicatrici di tante battaglie. I due soldati e un viandante iniziarono a mangiare portandosi alla bocca il cibo con le mani. Noi non ci pensammo due volte e li imitammo senza nessuna remora dopo la prima presa di cibo. Il contrasto fra le condizioni esterne e l’ospitalità sincera che ricevemmo fu enorme e la nostra gratitudine proporzionata. Il piacere di stare lì era decisamente superiore rispetto a quando si entra in un bellissimo hotel e si è circondati dal magico lusso che possiamo avere in condizioni normali. Quando si condividono queste esperienze e si scopre di avere gli stessi valori, allora scatta il meccanismo di amicizia e condivisione che ci lega anche dopo, quando io ritorno nel mio negozio di bici e Lorenzo si offre ai fans sul palco sotto i riflettori.”


 

La storia che racconteremo su Pedaling è il diario personale dell’esperienza sudamericana, una testimonianza unica che va aggiunta ai bellissimi 16 episodi del viaggio raccontati in presa diretta da Lorenzo e da Augusto con le loro GoPro Hero 8 Black, un portento di macchina da presa che gli ha consentito di filmare in maniera rapida e facilitata tutte le fasi del viaggio, e con una buona qualità al punto che RAI ne ha fatto un prodotto televisivo bellissimo. Consigliamo vivamente a tutti di vedere tutte le puntate che sono un inno al viaggio in bici, all’uso della bicicletta senza esasperazioni, anche se le pendenze superate e l’aria sottile dei 4 mila non lo rendono un viaggio adatto ai neofiti. Il diario di Augusto racconterà alcuni aspetti che le immagini filmate hanno trascurato, quei lati di scoramento e di grande adattabilità che anche un viaggio su quelle strade necessita. Ringraziamo Augusto Baldoni e consigliamo a chi passerà da Forlì di sostare nel suo fornito negozio per qualche consiglio su come sistemare la bici per il proprio personalissimo viaggio.

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