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28 Ottobre 2020

Abruzzo da scoprire

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Esistono tanti modi per scoprire una regione, e il cicloturismo è di sicuro uno dei più affascinanti. Lento, tranquillo, ti permette di conoscere la terra che attraversi al tuo passo, attraversandola col sudore della fronte e guadagnandoti la meta. 

Senza dubbio l’Abruzzo è una delle regioni col maggiore potenziale cicloturistico d’Italia: paesaggi spettacolari, mari, monti e colline a bassissima percorrenza automobilistica, e una miriade di borghi affascinanti dalle tradizioni antichissime – e non ultima, una ricchissima e deliziosa offerta enogastronomica! 

Il ciclismo sportivo, da sempre seguito e amato nel nostro Paese, ha sempre messo la performance davanti a questi aspetti di scoperta e rivalutazione del territorio – e per quanto sia un peccato, è intrinsecamente necessario, dato che si tratta di una gara agonistica.

A volte, però, ci sono esempi felici di connubio tra sport e turismo, ed Enecta Bike Tour è uno di questi! 

L’Enecta Bike Tour torna con la III edizione 2020

Enecta produce CBD, cannobinoide privo di effetti psicotropi a differenza del THC. Le potenzialità di questa molecola sono vastissime, e applicabili in molti campi: antidolorifico, ansiolitico, benessere psicofisico e altri effetti terapeutici. 

Nello specifico, chi pratica ciclismo e cicloturismo può trarre molti benefici dal CBD, e per questo Enecta da tre anni si occupa di organizzare questa passeggiata a metà tra il cicloturistico e lo sportivo, con un occhio di riguardo al territorio di produzione, la Valle Subequana in Abruzzo, e all’informazione sul rapporto tra CBD e sport. E quale migliore modo di conoscere un territorio e di fare informazione di una bella pedalata?

Già rinviato a causa dell’emergenza COVID, l’Enecta Bike Tour si è svolto in una forma ridotta, con un numero limitato di partecipanti, in parallelo con un evento in contemporanea in Austria, dove si è pedalato simbolicamente a migliaia di km di distanza con lo stesso spirito: sport, condivisione, benessere, rivalutazione del territorio.

La Valle Subequana, cuore d’Abruzzo

Nato nel 2018 con il supporto di amministrazioni comunali, associazioni ed Enti pubblici e privati, l’Enecta Bike Tour negli scorsi anni ha toccato varie valli e passi dell’Appennino abruzzese, dal Parco Nazionale alle Gole del Sagittario, per poi approdare ai territori di produzione di CBD della Valle Subequana, tra Sulmona e il massiccio della Majella. A causa dell’emergenza Covid, molti eventi ciclistici sono stati rimandati all’autunno, e questo ha indirettamente permesso di godere degli splendidi colori dell’ottobre abruzzese, fatti di castagni, faggi e querce che si preparano ai freddi invernali.

Lo scorso anno prima della partenza della ‘carovana verde’ è stata organizzata una visita guidata ai campi di Cannabis che Enecta, con la partnership di GreenValley, cura e coltiva sul territorio.
Grazie al supporto e alla presenza di diversi esperti sul campo, ciclisti e curiosi hanno avuto l’occasione di conoscere più da vicino questa pianta e le sue molteplici proprietà. L’edizione del 2019 ha visto la partecipazione di circa 50 persone, provenienti anche dall’estero, in particolare, Austria, Olanda, Slovenia, Russia ed India.

Il percorso

Il percorso dell’edizione 2020 si è invece snodato per poco più di 100km tra le tortuose e spettacolari strade dell’entroterra abruzzese, a completare un anello con partenza e arrivo al borgo di Castelvecchio Subequo. 

Partenza verso Raiano attraverso le incredibili Gole di San Venanzio, e il gruppo procede compatto a velocità moderata. Ci si sfilaccia con i primi dislivelli, per poi riunirsi nella pianura prima dell’entrata a Sulmona, patria del poeta Ovidio e principale città d’arte della zona. Facciamo una passerella nel centro storico, che è diventato pedonale per buona parte della giornata, altra misura per incrementare e destagionalizzare il turismo. Nel gruppo di ciclisti anche Loreto Valente, videomaker del canale YouTube BringYourBike e Abruzzo Smart Ambassador, che promuove la sua regione con video a tema cicloturismo e mobilità sostenibile. 

Usciti da Sulmona, ci attende l’imponente e accogliente Majella, montagna madre per eccellenza, coi suoi rilievi boscosi e le sue forme arrotondate. Abbiamo una fortuna incredibile: quella di poter percorrere parte della tappa 9 del Giro d’Italia con una settimana d’anticipo, battezzando di fatto il nuovo asfalto appena rifatto per l’occasione! La salita per il Bosco di Cansano e la località sciistica di Campo di Giove sono infatti di una delizia unica, una tavola da biliardo per i copertoncini da 25, in cui l’unico attrito presente è quello dell’aria. 

Poi, il punto più alto a Passo San Leonardo, poco prima di avviarsi verso il ritorno attraverso il suggestivo borgo di Pacentro, gioiellino incastonato tra la Majella e la piana sulmonese, noto per la tradizionale “corsa degli zingari”. 100 chilometri e non sentirli, tra la maestosità della natura, l’aria frizzante dell’Appennino d’autunno e la condivisione con amanti del pedale. 

Enecta e la protezione dell’ambiente

Con l’Enecta Bike Tour, l’azienda veicola la propria mission, come lo sviluppo di un modello con la finalità di contribuire a creare un impatto positivo sull’ambiente.

La piante di Canapa, dalle quali viene estratto il CBD di Enecta, hanno proprietà benefiche per la decontaminazione dell’acqua e del suolo, il ripristino degli ecosistemi, le aree rurali, chimiche e nucleari. Può essere usata come pesticida naturale ed è utile per arricchire i terreni coltivati attraverso la rotazione delle colture.

Il modello di coltivazione Enecta infatti non richiede grandi quantità di acqua, nessun fertilizzante chimico e pesticidi; la fonte di energia utilizzata per le colture è il sole. Enecta ricerca soluzioni innovative al fine di riutilizzare macchinari in disuso, ad esempio dall’industria del tabacco o mineraria, e ridurre i rifiuti industriali.

Enecta ha l’ambizione di arrivare, entro 5 anni, all’obiettivo dello zero waste, in linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile e l’Accordo di Parigi sui Cambiamenti Climatici, e la Global Compact delle Nazioni Unite.

Enecta e il diritto alla Salute

Uno degli obiettivi di Enecta è quello di garantire “l’accesso a servizi di qualità essenziali di assistenza sanitaria e un accesso ai farmaci essenziali sicuro, efficace, di qualità e a prezzi accessibili per tutti.” L’organizzazione mondiale della sanità dal 2017 ha classificato il CBD come sostanza non stupefacente, adatta all’uso medico. Sono diversi gli studi clinici che hanno dimostrato come il CBD possa essere un efficace trattamento, ad esempio, dell’epilessia, ed altre condizioni mediche.

Il CBD è oggi accessibile sul mercato a prezzi elevati, limitando le possibilità di accesso alle terapie, soprattutto per i cittadini meno abbienti: per questo motivo Enecta ha deciso di investire nella ricerca e nell’innovazione delle colture (a partire dal seme) e la lavorazione della cannabis, al fine di creare un modello di produzione in grado di fornire al mercato prodotti di qualità a basso costo, accessibili a tutti.

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Claudio Mancini 

Cicloturista per vocazione, ciclista urbano per necessità, sono felice del fatto che dove finiscano le mie zampe inizi sempre un paio di pedali. In sella a bici scassate ho attraversato l’Europa e valicato passi montani, e finora sono sempre tornato a casa. Mi piace scoprire in modo grottesco e poetico i posti che attraverso, dall’alto dei 20 km orari. Adoro il cibo locale e l’aggettivo “casareccio”, le strade provinciali e i passaggi a livello. Scrivo diari di viaggio per ricordarmi per quali luoghi sono passato 

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