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10 Novembre 2020

Le regioni cambiano colore: come cambia l’attività sportiva legata alla bici.

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Nuovo Dpcm: le Regioni in zona gialla, arancione e rossa e le misureL’ultimo Dpcm emanato dal Governo divide l’Italia in tre macro-aree, distinte a seconda della gravità della situazione sanitaria Covid.

Abbiamo quindi le zone gialle (rischio moderato), arancioni (rischio medio-alto) e rosse (rischio alto).Purtroppo nessuna Regione è zona verde, perché nessuna è esente da un rischio moderato o elevato.
Ma come cambia la situazione legata alle attività sportive e in particolare alle nuove norme di attività in bici? E’ tutto chiaro su quali siano i corretti comportamenti da tenere a seconda del colore delle nostre Regioni?Possiamo uscire in bicicletta in questi giorni di zone rosse, arancioni e gialle?
La risposta è SI.
Restano sicuramente dei dubbi sull’effettiva applicazione delle norme anche a causa dei continui cambiamenti legati all’evoluzione imprevedibile del Covid 19.

Cerchiamo di schematizzare per fare chiarezza:

ZONA GIALLA >Non ci sono limitazioni territoriali
– ci si può quindi spostare anche al di fuori del proprio Comune di residenza.- evitare assembramenti (cioè uscite di gruppo)
– rispettare la distanza di almeno due metri.
– avere con sé una mascherina anche se non obbligatoria per le attività sportive.
Bisogna rispettare il coprifuoco dalle 22 alle 5: in questa fascia oraria dunque non è possibile svolgere alcuna attività sportiva all’aperto (e tutti gli altri spostamenti devono essere giustificati)Per quanto riguarda la bici il sito del governo precisa che, in zona gialla: “È possibile utilizzare la bicicletta per tutti gli spostamenti consentiti, mantenendo la distanza di almeno un metro dalle altre persone. È inoltre consentito utilizzarla dalle 5 alle 22 per svolgere attività motoria all’aperto, sempre nel rispetto del distanziamento di almeno un metro, e per svolgere attività sportiva, nel qual caso il distanziamento deve essere di 2 metri”.

ZONA ARANCIONE > ZAttività sportive all’aperto come la bicicletta e la corsa sono consentite
– non ci si può spostare dal territorio del proprio Comune di residenza.
– evitare assembramenti (cioè uscite di gruppo).
– rispettare la distanza di almeno due metri.- avere con sé una mascherina anche se non obbligatoria per le attività sportive.
Per la bicicletta, intesa anche come mezzo di trasporto, valgono le stesse regole della zona gialla (con l’aggiunta di restare nel territorio comunale): “È possibile utilizzare la bicicletta per tutti gli spostamenti consentiti, mantenendo la distanza di almeno un metro dalle altre persone. È inoltre consentito utilizzarla dalle 5 alle 22 per svolgere attività motoria all’aperto, sempre nel rispetto del distanziamento di almeno un metro, e per svolgere attività sportiva, nel qual caso il distanziamento deve essere di 2 metri”.

ZONA ROSSA > (dove i provvedimenti sono più restrittivi, per intenderci) il DPCM del 5 novembre prevede: “resta consentito lo svolgimento di attività sportiva, esclusivamente all’aperto e in forma individuale”, seguendo però alcune regole base:
– non ci si può spostare dal territorio del proprio Comune di residenza.
– evitare assembramenti (cioè uscite di gruppo).
– rispettare la distanza di almeno due metri.- avere con sé una mascherina anche se non obbligatoria per le attività sportive.- è consigliato tenere con se una copia dell’autocertificazione in caso si venisse fermati da qualche pattuglia.

Sembra tutto chiaro? Purtroppo non è cosi.
Infatti se andiamo ad approfondire nei paragrafi successivi dello stesso DPCM sopra citato leggiamo: “E’ vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune”.
Questo evidenzia una chiara contraddizione rispetto al passaggio precedente, perché utilizzando la bicicletta uscire dal comune di residenza è pressoché inevitabile.

Questo darà troppo spazio al campo delle libere interpretazioni.
Il presidente del consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi, rispondendo ieri su Facebook ad alcune domande poste da cittadini si è sbilanciato e alla questione specifica ha risposto: “E’ possibile allenarsi in bici uscendo dal proprio comune. L’attività sportiva è consentita senza limiti, non c’è scritto nel Dpcm che io devo restare nel comune dove risiedo. Quindi se oltrepasso i confini del mio comune non c’è nessun problema”.
Purtroppo non la pensa allo stesso modo il Ministero dello Sport privilegiando una linea decisamente diversa: non si può uscire dal comune con auto, moto o altro mezzo e quindi non lo si può fare nemmeno in bicicletta perchè uno degli obiettivi del nuovo decreto è quello di disincentivare gli spostamenti.


E quindi come dobbiamo comportarci? Possiamo utilizzare la bicicletta? In generale ci piacerebbe dirvi sempre di si sopratutto come mezzo di distanziamento sociale in alternativa all’uso dei mezzi pubblici e per le normali attività quotidiane come mezzo di spostamento. Ma forse pensando sopratutto a chi risiede in una zona rossa, ci verrebbe di sconsigliarne l’uso sportivo per non incorrere in ulteriori rischi fino al 3 dicembre 2020. Magari provando a cercare alternative ad uscite a tutta sulle strade di provincia o lanciarsi in un sottobosco in mtb continuando gli allenamenti in altro modo, ri-utilizzando i rulli così cari nel primo lock-down oppure con esercizi a corpo libero per migliorare comunque core, postura e muscolatura. 

E’ una situazione davvero complessa da tanti punti vista, sperando davvero in un 2021 in cui non dovremo districarci tra decreti, regole e cavilli per goderci una semplice uscita in bici o per organizzare uno dei nostri ciclo-viaggi! 

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