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22 Novembre 2020

Komoot: l’app definitiva per cicloturismo

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Una parte importante del viaggio in bici per me è sempre stata la pianificazione. Non è l’attesa del viaggio il viaggio stesso?

Scherzi a parte, adoro passare giorni, settimane sulle mappe prima di partire, misure distanze, altimetrie, pregustare strade e luoghi prima di andarci è una sorta di teaser mentale che dà fascino alla partenza. 

Orientarsi quando si è partiti, poi, è sempre stato fondamentale a seconda di che tipo di cicloviaggiatore si è. C’è chi preferisce seguire tracce gpx con il Garmin, chi non si allontana mai dagli itinerari dedicati, e chi chiede agli anziani nei bar dei paesi o fa affidamento ai cartelli blu. 

Personalmente, in assenza di un Garmin che è uno strumento fantastico per registrare e seguire tracce ma non consente la pianificazione a tavolino, ho dedicato anni a testare applicazioni mobili, e in ognuna ho trovato lati positivi e negativi, ma tra le tante (mapmyride, bikemap, orux maps, strava, viewranger, naviki…) ho trovato in Komoot qualcosa di vicino alla perfezione.

Fondamentalmente esistono tre funzioni che un’app di cicloturismo dovrebbe avere: planning (pianificazione prima di percorrere un itinerario), routing (navigazione e orientamento sulla mappa o sulla traccia) e tracking (registrazione del proprio percorso con dati e gps), e Komoot le svolge tutte in maniera eccellente e dettagliata. 

Sia da fisso che da mobile, infatti, permette un calcolo strada basato su mappe native (a seconda dell’abbonamento o della versione gratuita, sono disponibili mappe di ciclabili, di sentieri mtb ed escursionistici) e su algoritmi che generano l’opzione migliore secondo diversi parametri: 

  • bici da strada (percorso più diretto / veloce);
  • cicloturismo (percorso più panoramico / sicuro); 
  • gravel (presenza di sterrati non troppo impegnativi); 
  • MTB (sentieri / preferenza per percorsi non asfaltati); 
  • escursione (sentieri)

Tra le varie informazioni, oltre alla distanza è possibile vedere altimetria con grafico che identifica vari gradienti punto per punto sul percorso, fondo stradale diviso in percentuali tra strade nazionali, locali, sterrati, sentieri e single track), e tempo stimato in sella a seconda del proprio livello di allenamento, che è possibile autovalutare in una scala di cinque livelli. 

Questo permette di valutare facilmente le ore che ci vorrà per completare una tappa o un giro che abbiamo pianificato, e anche con una certa affidabilità. 

Ma il vero punto di forza di Komoot è la sua natura “social” basata sulla condivisione di highlight (punti di interesse) e foto: in pratica, i suoi utenti possono dare consigli e informazioni sui luoghi, dicendo per esempio se vale la pena visitare un certo posto, se c’è una strada alla quale occorre fare attenzione, se ci sono aree attrezzate per il campeggio, e così via. Proprio come qualsiasi social, funziona ad amicizie in cui è possibile seguire, commentare e mettere like tanto ai persorsi quanto agli highlight, e sempre come i social è possibile taggare e invitare amici a un percorso, per condividerne la traccia con lui. In questo modo, è la community stessa degli utenti komoot a fornire informazioni sempre più dettagliate e affidabili sui percorsi e sui luoghi. 

Chi condivide più informazioni, highlight e foto, sale in classifica diventando expert o pioneeri di quella regione, e avrà più follower che potranno usufruire dei suoi contributi, secondo un ragionamento molto simile a quello delle Google guides. In pratica, è la comunità stessa di cicloturisti che alimenta i dati di Komoot rendendoli sempre più accurati e utili.

Quanto al routing e al tracking, ovvero la navigazione, Komoot offre un ottimo servizio di navigatore turn-by-turn in tempo reale, relativamente leggero dal punto di vista del consumo batteria: questo servizio è disponibile gratuitamente su una regione a propria scelta, mentre occorre abbonarsi per sbloccare il resto della mappa (sono disponibili vari piani per sbloccare rispettivamente regione, Paese, mondo). Tra le informazioni date in tempo reale, km percorsi, km mancanti se si segue una traccia pianificata, media in movimento, altimetria parziale percorsa / mancante, quota attuale, tempo stimato all’arrivo secondo il proprio ritmo (sempre modulato a seconda del livello di allenamento inserito). Anche l’accuratezza del segnale GPS è ottima, e consente un livello di precisione soddisfacente – almeno nei limiti del segnale GPS di uno smartphone, ovviamente un Garmin sarà sempre più preciso. 

Ciò che però contraddistingue davvero Komoot in termini di utilità quando si pianifica un viaggio in bici e non solo un’escursione di un giorno è la sua recente funzione premium: con questo profilo vengono sbloccate tre funzionalità che ho trovato davvero utili nella pianificazione del mio ultimo viaggio sulle Alpi: 

  • la pianificazione day by day: una volta creata una traccia lunga e non percorribile in una sola giornata, il programma chiede se la si vuole dividere in tappe; inserendo il numero di giorni che si vuole dedicare alla pedalata, l’algoritmo si occupa di calcolare le tappe in luoghi adeguati, fornendo una media di km al giorno, di metri di dislivello e di ore stimate in sella al giorno. Inoltre può anche cercare strutture di pernotto lungo la strada (hotel, b&b, campeggi) e rimodulare il percorso a seconda delle opzioni di pernotto scelte, facendo partire la traccia del giorno successivo esattamente dal luogo di pernotto; 
  • la funzione raccolte, che organizza in “cartelle” dei gruppi di tracce come per esempio le varie tappe di un viaggio in bici, con la possibilità di aggiungere foto, testo e altre informazioni e di visualizzare le varie tappe in un’unica mappa complessiva da approfondire cliccando – utile come resoconto finale di un viaggio in più tappe, con dati complessivi e parziali; 

la funzione meteo: questo, specie in un viaggio su e giù per le Alpi in cui il tempo può variare in pochi chilometri e pochissimi minuti, è un aspetto importantissimo per il cicloturista. In pratica, il meteo lungo il percorso è ponderato a seconda della tappa giornaliera, del ritmo medio e dell’ora di partenza impostata, e fornisce le previsioni – con particolare riguardo a pioggia, vento e temperatura – in base a una stima di dove ci si troverà lungo il percorso.

per tutte le info: komoot.it

Claudio Mancini 

Cicloturista per vocazione, ciclista urbano per necessità, sono felice del fatto che dove finiscano le mie zampe inizi sempre un paio di pedali. In sella a bici scassate ho attraversato l’Europa e valicato passi montani, e finora sono sempre tornato a casa. Mi piace scoprire in modo grottesco e poetico i posti che attraverso, dall’alto dei 20 km orari. Adoro il cibo locale e l’aggettivo “casareccio”, le strade provinciali e i passaggi a livello. Scrivo diari di viaggio per ricordarmi per quali luoghi sono passato 




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