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19 Febbraio 2021

Omar Di Felice: da Kathmandu al campo base dell’Everest

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1.300 km e 40.000 D+ per la nuova avventura senza supporto di Omar Di Felice da seguire su tante piattaforme come se fossimo nella sua scia

Non ci siamo mai occupati prima di Omar Di Felice, ultraciclista romano con un nutrito numero di followers alimentato da tante performance ciclistiche in ambienti artici: Canada e Capo Nord nel 2018, Alaska e Islanda nel 2019, fino alla avventura invernale nel Deserto del Gobi in Mongolia nel 2020. Tutte queste imprese sono state certificate dall’ente internazionale RHR Record Holders Republic™ specializzato nell’omologazione di record sportivi. 

Queste precedenti imprese sono state eseguite in solitaria ma con un mezzo di supporto al seguito, mentre il viaggio che è appena partito non avrà alcun supporto, nemmeno di altri ciclisti, ma soltanto lui e la sua bici, questa volta allestita in stile bikepacking e lo zaino sulle spalle.

Avrà come scenario il Nepal, con partenza a Kathmandu e l’arrivo posto al campo base dell’Everest a 5364 m.

Procederà verso nord-ovest attraverso le città di Pokhara e Jomsom, entrando nella regione del Mustang, area tra le più aride e fredde d’Asia dove inizieranno le lunghe ascese attraverso valichi himalayani oltre i 4000 m. con l’apice al Kora La, il passo a 4660 m.

Successivamente la traversata proseguirà lungo i sentieri del circuito dell’Annapurna e affrontando il passo transitabile più alto al mondo, il Thorung La a 5.416 m.

L’intero itinerario sarà di 1.300 km con 40.000 m. di dislivello che si presume di concludere in tre settimane 

Per i lettori che non trovassero questo reportage adeguato allo stile giornalistico di Pedaling, replichiamo che un viaggio è sempre un viaggio, sia che si pedali lentamente e con tante soste per fotografare e socializzare con i locali, sia che lo si percorra ad andature più elevate, senza troppo indugiare e con l’obiettivo di coprire tanti chilometri ogni giorno. La testimonianza di Omar, che riporteremo al suo ritorno, offrirà preziose indicazioni e curiosità per chi un giorno volesse ripetere l’itinerario, o solo una parte, con lo stile più consono alle proprie capacità.

Il percorso sarà durissimo: a temperature fredde, presumibilmente 20/30° sotto zero, e altimetrie da ciclisti professionisti, si deve aggiungere l’imprevedibile adattamento all’altitudine, ostacolo non meno coriaceo. Inoltre ci sarà l’incognita del clima che in inverno può scaricare molta neve. Come se non bastasse il sentiero ciclabile terminerà parecchi chilometri prima dell’arrivo costringendo Omar a caricarsi la bici in spalla. Per questi motivi l’attrezzatura deve essere essenziale, ma efficace per superare le difficoltà.

Omar è partito dalla capitale del Nepal lo scorso 15 febbraio e per chi non resistesse alla curiosità di assistere al suo procedere potrà seguirlo sui suoi social, ma anche in diretta live con il sistema di tracciamento ENDU – Neveralone o su Komoot, mentre dalla piattaforma Garmin Connect potrà controllare i suoi dati personali (temperatura, frequenza cardiaca, ecc.) registrati attraverso il modello Edge 1030 Plus.

A noi è piaciuto immergerci negli aspetti tecnici della sua attrezzatura che gentilmente Omar ci ha svelato per farci capire come si può viaggiare per tre settimane in solitaria, in maniera essenziale, senza trascurare confort e sicurezza. La sua bicicletta sarà la Wilier 110X equipaggiata con Shimano XTR, ruote Mavic Crossmax XLR, pneumatici Continental Mountain King. Il leggero mezzo in carbonio verrà appesantito dai materiali contenuti nello zaino di circa 30 l. e nelle cinque borse al telaio di Pro Bikegear, 33 l. in totale. Il peso complessivo di bici e borse non dovrebbe superare i 25 kg.

Le soste notturne privilegeranno locande e simili, ma per l’emergenza si affiderà all’attrezzatura di Ferrino (mini tenda, sacco a pelo, fornelletto Primus). Per le scarpe ha optato per un’unica, la stessa con la quale pedalerà, la Shimano MW7 che, grazie alla suola Michelin su tutta la superficie, darà un buon grip anche in arrampicata. L’abbigliamento è il massimo della versatilità, per pedalare dai 20° in pianura ai -20° in altitudine. Sarà un vero test anche per l’azienda fornitrice, l’italiana UYN, che li ha affidati al suo collaudo estremo prima della commercializzazione nel prossimo inverno. Intimo e maglie sono confezionati con filati che mischiano lana merino e Natex, un nuovo filato più leggero e che si asciuga più rapidamente rispetto ai filati sintetici precedenti. Oppure capi ulteriormente termici grazie a fibre Cashmere mischiate al Primaloft. Sarà interessante approfondire gli aspetti sportivi con i pareri su tutti materiali usati in maniera così esasperata.

Nel frattempo godiamocelo su tutti i canali attivati.

All the details to follow the adventure(Nepalese time)
ENDU LIVE MAP > https://live.endu.net/omar-adventures/ (10 minutes update)

komoot PROFILE > https://www.komoot.it/user/691888089690 (Every day after the ride GPS File + Pictures)

Garmin CONNECT PROFILE > https://connect.garmin.com/modern/profile/omardifelice (Every day after the ride Cycling DATA)Garmin Outdoor INREACH EMERGENCY TRACKING SYSTEM > https://eur-share.explore.garmin.com/omardifelice


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