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13 Maggio 2021

Da Padova a Santa Maria di Leuca con Melanie Chilesotti / 1° Puntata: Emilia Romagna e Marche

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Un viaggio lungo 1650 chilometri, da Padova a Santa Maria di Leuca in compagnia di Caterina al suo primo cicloviaggio / con Melanie Chilesotti.

Non è importante ciò che troveremo al punto estremo d’Italia, ma ciò che vivremo viaggiando. Si potrebbero usare tante parole per descrivere le emozioni del viaggio in bicicletta, ma quella che riassume il concetto è “libertà”.

EMILIA ROMAGNA

Il fiume Bacchiglione addolcisce il nostro primo giorno di viaggio spingendoci delicatamente verso il mare e il Delta del Po. È un deserto fertile di acque e natura, dagli spazi ampi e soli. Qui l’uomo ha modellato il paesaggio con rispetto e dedizione, proteggendo una delle zone umide più grandi in Italia.

Nella Sacca degli Scardovari le acque dei fiumi si incontrano con la salinità del mare in un ambiente lagunare del tutto particolare caratterizzato dagli allevamenti di cozze, vongole e ostriche. Trascorriamo nel silenzio la nostra prima notte in tenda.
Attraversiamo il Bosco della Mesola che offre riparo agli ultimi cervi di pianura e sbuchiamo al Lido di Volano dove inizia un susseguirsi di pinete tagliate dalla nostra bellissima ciclovia adriatica. Siamo sorprese perchè non sapevamo che la ciclabile fosse così sviluppata. Sulla spiaggia della Riserva Statale Sacca di Belocchio riposiamo fino all’indomani.

Quanto mi mancava viaggiare in bicicletta, sudarmi la strada, assaporare tutto il percorso, svuotare la testa dalle preoccupazioni. Anche Caterina condivide il mio entusiasmo.

Procediamo verso sud lungo la costa lambendo Ravenna, giusto il tempo di divorare una piadina alla Gastronomia Stella e continuare verso Sant’Apollinare in Classe che oltrepassiamo per raggiungere l’immensa pineta alle sue spalle dove perdersi è facile. Osserviamo i meravigliosi fenicotteri rosa e le casette dei pescatori con le grandi reti appese ed infine giungiamo alla spiaggia selvaggia del Lido di Classe dove, dopo un bagno ed una cena abbondante, cadiamo in un sonno profondo.

Il sole splende nel cielo terso di fine agosto. Abbandoniamo il mare Adriatico e pedaliamo lungo il fiume Uso, verso Sant’Arcangelo per una breve tappa e continuare sulla ciclabile della Valle del Marecchia dove le bici volano senza fatica fino a Pietra Acuta per un bagno nell’acqua fredda e una notte al chiaro di luna in compagnia di due camper.

Non siamo mai state a San Marino e la curiosità ci attira nonostante l’infinita salita. Anche qui piadina e coca cola prima di scendere, sbagliare strada, risalire e dormire in un agriturismo non particolarmente pretenzioso, nel senso che è chiuso, ma nonostante ciò ci accolgono per la notte, offrendoci una calda ospitalità e una cena fantastica. Agriturismo il Capannino, Monte Colombo (RN) che lo consigliamo col cuore anche per le bellissime colline intorno.

Una colazione ricca di torte ci dà le energie giuste per raggiungere Cattolica lungo il fiume Conca ed entrare nelle Marche col primo approccio alla salita di San Bartolo.

MARCHE

Il Parco Naturale Regionale del Monte San Bartolo è spettacolare. Sulla cresta del monte si pedala per una strada morbida con un’incredibile panoramica sull’Adriatico. La tentazione sarebbe quella di tornare indietro per un altro giro.

Scendiamo a Pesaro per quattro chiacchiere con un amico che ci offre un tiramisù. Ci rimettiamo in viaggio imboccando la pista ciclabile costiera che porta a Fano. Si pedala praticamente sulla spiaggia, a due passi dal mare.

Poco prima di Ancona percorriamo uno stradone con un tempo minaccioso alle spalle. Durante la pausa pranzo vengono grandina con chicchi grossi come uova e per recuperare il Garmin nel parcheggio del bar mi metto il casco. Ripartendo vediamo una città totalmente diversa da un’ora prima: alberi e tavolini rovesciati, rami strappati sulla strada, pozzanghere giganti.

Il Parco Regionale del Monte Conero ci appare dopo la tempesta come un luogo un po’ tetro, ma non privo di fascino. Le macchine corrono veloci e ci vorrebbe una ciclabile. Quando scendiamo a Numana il grigio se n’è andato e ci tuffiamo in mare con delle belle onde. Sosta successiva a Porto Recanati, a pochi chilometri, dove ci aspettano degli amici. Qui approfittiamo per dormire, mangiare, ancora dormire, ancora mangiare perchè è tanto bello andare in bicicletta, ma anche faticoso e necessita di recupero.

Ci allontaniamo dalla costa verso il cuore marchigiano, direzione Monti Sibillini, che ci accolgono con un verde scintillante facendoci sentire come dentro una favola. Arriviamo al lago di Fiastra, di origine artificiale, che meriterebbe l’esplorazione dell’area circostante, ma girovagare fra i Monti Sibillini ci distoglierebbe troppo dalla nostra meta. Ci limitiamo alla visita al Canyon le Lame Rosse e poi si torna verso la costa, non prima di visitare Ascoli Piceno, città medievale, punteggiata di torri e campanili e vestita dall’elegante travertino.

In città ci vorrebbero dei box per cicloviaggiatori per lasciare al sicuro bici e borse per visitare con spensieratezza questi luoghi stupendi. In loro mancanza non possiamo che attraversare disordinatamente la città e fermarci al volo per mangiare delle vere olive ascolane.

La mattina seguente sguazziamo nelle acque limpide sotto la Cartiera Papale. Alcuni simpatici signori locali ci offrono da bere e ci consigliano la visita alle Lu Vurghe, acque termali naturali ad Acqua Santa Terme. Seguendo la dritta raggiungiamo le terme ma rimaniamo deluse per la temperatura non troppo calda. A sorprenderci all’arrivo troviamo i ragazzi di Va’ Sentiero che attraversano l’Italia camminando e ci invitano a passare la notte con loro.

Per me è davvero emozionante incontrare casualmente un gruppo di persone che seguo sui social e che stimo per il loro coraggio. Quante possibilità c’erano che ci incontrassimo oggi proprio qui?

L’indomani scendiamo spedite verso Martinsicuro per la vecchia statale e lunghi tratti di ciclabile. Ritroviamo il mare Adriatico e ci accorgiamo di trovarci in Abruzzo.

…e questo è solo l’inizio. Ci vediamo sempre su Pedaling alla prossima tappa di questo fantastico viaggio.

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