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8 Giugno 2021

Da Padova a Santa Maria di Leuca con Melanie Chilesotti / 3° Puntata: Puglia

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Un viaggio lungo 1650 chilometri, da Padova a Santa Maria di Leuca in compagnia di Caterina al suo primo cicloviaggio / con Melanie Chilesotti.

Da Manfredonia percorriamo una bellissima strada fiancheggiata da alti eucalipti, così dritta che pare un antico tratto di ferrovia. Sostiamo al Caseificio dei Pini per mangiare una mozzarella, attratte anche dalle grandi bufale che pascolano intono.

PUGLIA

Il piacere del sapore è aumentato dalla sensazione del latte della mozzarella che ci cola fra le mani e gocciola in terra. Un’esperienza che solo qua si può avere perché queste mozzarelle non arrivano al nord.

Successivamente ci troviamo immerse in grandi orti e campi con piccole e basse case di campagna. A sinistra si vede il mare in lontananza e a destra le saline di Margherita di Savoia, il paese che fu rinominato nel 1879 in onore della regina d’Italia.

Siamo sulla SP141 e Il contesto è affascinante nonostante la strada non sia ideale per pedalare a causa della presenza di camion che ci passano sempre troppo vicini.

Pedaliamo sulla litoranea di Barletta al fianco dell’ampia spiaggia dove alcuni tratti sono vere piste ciclabili frequentate anche da podisti. Giungiamo infine a Trani dove ci fermiamo a contemplare la splendida basilica sul mare.

La giornata si accorcia a causa di una sosta in un paesino addormentato per un malessere digestivo di Caterina. Ci fermiamo nel primo camping che troviamo per riprendere forza e riposarci.

Si riparte e la metà è Bari. Ci appare in tutta la sua maestosità con il centro storico che merita una visita approfondita allietata dai mille sapori che vetrine e bancarelle ci offrono. Scegliamo la focaccia barese del panificio Fiore, una delle cose più buone che io abbia mai mangiato. Alla bellezza della città si aggiunge il cielo limpido, lo splendido sole e il mare che s’infrange a pochi metri dalla strada. La sensazione di bellezza si mescola a quella di libertà.

Attraversiamo la famosa Polignano a Mare e poi Monopoli e facciamo il bagno a Cala Verde per poi deviare verso la Valle d’Itria coperta di ulivi e strade di campagna su cui è un piacere pedalare. Siamo nella zona dei trulli, nell’interno della Puglia e non credo ai miei occhi: i trulli esistono davvero e la gente ci abita pure.

Pedaliamo su un itinerario cicloturistico che comprende Alberobello, Locorotondo e Cisternino. Ci sono cartelli che indicano strade secondarie dove viaggiare in tranquillità senza traffico. In queste zone passa anche la ciclovia dell’acquedotto Pugliese, un itinerario solo in parte ultimato. Acquedotto Pugliese http://www.aqp.bike

Ci perdiamo per le vie di queste splendide città costruite sulle morbide colline e successivamente raggiungiamo Ostuni e Mesagne anche loro bianche e belle.

Ed eccoci finalmente a Lecce per la quale nutrivamo grandi aspettative e tutte corrisposte. La città si distingue per il barocco seicentesco delle chiese e dei palazzi del grande centro storico, edificato nella calda pietra calcarea leccese. Da provare il caffè leccese e il pasticciotto.

Nella Riserva WWF Le Cesine siamo investite da un temporale che ci rovina il piano di sguazzare nel mare del Salento. E anche la Grotta della Poesia ci appare un po’ triste e poco speciale.

Scendiamo senza fretta verso Otranto e sentiamo il piacere della meta che si avvicina. Saremmo pronte per continuare a pedalare risalendo la penisola dall’altro lato, ma io devo tornare al mio lavoro e Caterina a studiare.

Una breve deviazione all’ex cava di bauxite per vedere con i nostri occhi i colori sgargianti e così intensi sotto il cielo azzurro. La sosta serale è nella cala di Porto Badisco con nuvole grigie che incombono su di noi.

A Castro Marina esce un po’ di sole e cogliamo l’occasione per un bel bagno, lavare le bici e fare un po’ di manutenzione: olio sulla catena pulita per arrivare a Santa Maria di Leuca con le bici fiammanti. Siamo arrivate. Proprio all’ora del tramonto per festeggiare l’arrivo del viaggio bellissimo sulla punta estrema d’Italia, con grande soddisfazione e già un sacco di nostalgia.

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